wielkareklama.eustudio
Home › Guide › Logo e brand

Identità visiva per una piccola impresa: da dove iniziare

Logo e brand9 min di lettura · Aggiornato:

In breve

Per l'identità visiva di una piccola impresa parta dal minimo indispensabile: un logo vettoriale (SVG o PDF) in versione completa, orizzontale e monocromatica, 2–3 colori definiti in CMYK, RGB/HEX ed eventualmente Pantone, 1–2 caratteri tipografici e alcune regole sullo stile fotografico. Su questa base prepari il kit di partenza: biglietto da visita 85×55 mm su cartoncino da 350 g/m², volantino A5 o DL su carta da 130–170 g/m², insegna e grafiche da 1080×1080 px per i social. Salvi i file per la stampa con 3 mm di abbondanza e immagini a 300 DPI. Raccolga tutte le scelte in un semplice manuale del marchio di 2–4 pagine, così ogni nuovo materiale avrà sempre lo stesso aspetto.

Una piccola impresa non ha bisogno di un brand book voluminoso né di un'agenzia fissa. Le servono poche decisioni ben prese: com'è fatto il logo, quali colori e font usa, che aspetto hanno le sue foto. Una volta fissati questi punti, biglietto da visita, insegna, volantino e profilo social diventano un insieme unico e riconoscibile. Di seguito trova l'ordine delle operazioni, misure e parametri di stampa concreti e lo schema di un semplice manuale del marchio da preparare in autonomia.

Che cosa comprende l'identità visiva minima di una piccola impresa?

L'identità visiva è l'insieme degli elementi fissi grazie ai quali il cliente riconosce la Sua attività ancora prima di leggerne il nome. Per iniziare bastano quattro pilastri. Tutto il resto, cioè biglietti da visita, insegne, volantini e post, non è altro che la loro applicazione in formati diversi.

L'ordine conta. Prima vengono logo e colori, perché da questi dipendono la scelta dei font e lo stile fotografico. Ordini i materiali stampati solo quando le basi sono definitive, altrimenti dopo un mese si ritroverà con tre versioni del logo in circolazione.

Logo: quali versioni e quali file Le servono

Un solo logo non basta, perché una volta finisce sulla fascia stretta di un'insegna e un'altra su un avatar quadrato. Prepari diverse varianti dello stesso marchio e verifichi che resti leggibile in piccolo, ad esempio a 15–20 mm di larghezza su un biglietto da visita. Linee troppo sottili e dettagli minuti scompaiono in stampa e sullo schermo dello smartphone.

Conservi sempre il file sorgente in formato vettoriale (SVG, PDF, AI o EPS): solo così potrà stampare il logo anche su un banner senza perdita di qualità. Il PNG con sfondo trasparente è utile per il sito e per i social. Se non ha un grafico, su plakaty.shop (wielkareklama.eu studio) il pacchetto „Progetto logo” a 47 € offre 10 proposte di logo in PNG, SVG e PDF, tra cui scegliere la base per il lavoro successivo.

Versione del logoA cosa serveFormato del file
Completa (principale)Biglietto da visita, volantino, sito webSVG, PDF, PNG
OrizzontaleInsegna, banner, firma e-mailSVG, PDF, PNG
Solo simbolo (pittogramma)Avatar sui social, favicon del sito, timbroSVG, PNG 1080×1080 px
Monocromatica nera e biancaIncisione, adesivo in vinile, fattura, sfondi scuriSVG, PDF

Colori e font: quanti sceglierne e come definirli

Scelga un colore principale e uno o due complementari, più uno sfondo neutro. Definisca ogni colore in più notazioni, perché stampa e schermo funzionano in modo diverso: lo schermo emette luce in RGB, la macchina da stampa deposita inchiostri CMYK. Un colore scelto a monitor può risultare in stampa più scuro o più spento, soprattutto i verdi, gli arancioni e i blu RGB molto saturi che il CMYK non riesce a riprodurre.

Per i font si limiti a due caratteri al massimo, possibilmente con il set completo di lettere accentate e una licenza per uso commerciale (come ad esempio i font di Google Fonts). In stampa non scenda sotto i 7–8 pt e componga il testo continuo del volantino in corpo 9–11 pt. Sull'insegna conta la distanza di lettura: più lontano si trova chi guarda, più le lettere devono essere grandi e semplici.

NotazioneDove si usaEsempio
CMYKStampa digitale e offset: volantini, biglietti da visita, posterC90 M30 Y0 K0
RGB / HEXSito web, social media, presentazioni#0A6EBD
Pantone (facoltativo)Stampa con colore speciale, pellicole, tessuti, quando il colore deve essere identico ovunquead es. codice dalla mazzetta
RAL (facoltativo)Verniciatura di elementi dell'insegna, strutture, interniad es. codice dalla mazzetta RAL

Stile fotografico: coerenza senza un servizio fotografico ogni mese

Le foto costruiscono l'immagine dell'azienda con la stessa forza del logo. Bastano poche regole scritte per punti perché le immagini scattate con lo smartphone, quelle da banca immagini e quelle di un servizio professionale sembrino della stessa famiglia. Le stabilisca una volta e le rispetti in ogni post e in ogni stampato.

Per la stampa la foto deve avere 300 DPI alla dimensione finale: un'immagine a tutta pagina su un volantino A5 richiede circa 1750×2480 px più l'abbondanza. Per i grandi formati visti da lontano, come banner o roll-up, in scala 1:1 di solito bastano 100–150 DPI. Per i social salvi le foto in RGB, con profilo sRGB.

Kit di partenza: formati e parametri

Per cominciare bastano quattro tipi di materiali, quelli che il cliente vede più spesso. Ognuno ha requisiti tecnici diversi ma lo stesso aspetto: logo nella stessa posizione, stessi colori e stessi font. Li progetti partendo da un'unica griglia e da un unico file colori, invece di ricominciare ogni volta da zero.

Nei file per la stampa aggiunga 3 mm di abbondanza su ogni lato e tenga i contenuti importanti entro un margine di sicurezza di 3–5 mm dalla linea di taglio. Lo spessore del materiale per l'insegna dipende dal luogo di montaggio e dalle dimensioni, quindi confermi la scelta finale con la tipografia.

MaterialeFormato tipicoParametri a cui prestare attenzione
Biglietto da visita85×55 mm o 90×50 mmCartoncino da 350 g/m², patinato opaco o lucido, eventuale plastificazione; abbondanza 3 mm
VolantinoA5 (148×210 mm), DL (99×210 mm), A6Carta patinata da 130–170 g/m², stampa solo fronte o fronte/retro
Insegna / targaad es. 120×60 cm, 100×50 cm o su misuraDibond 3 mm o PVC 3–5 mm; logo vettoriale; lettere leggibili dalla strada
Post sui social1080×1080 pxRGB/sRGB, pittogramma come avatar, impaginazione del testo sempre uguale
Storie1080×1920 pxContenuti importanti lontani dai circa 250 px superiori e inferiori coperti dall'interfaccia
Roll-up (facoltativo)85×200 cm o 100×200 cmLogo e slogan nella parte alta, fascia inferiore libera all'altezza della base

Un semplice manuale del marchio: cosa includere

Il manuale del marchio di una piccola impresa è un PDF di 2–4 pagine, non un catalogo voluminoso. Il suo compito è semplice: chiunque Le prepari un volantino, un post o la grafica per l'auto aziendale trova in un unico posto tutte le regole e tutti i file. Così non dovrà spiegare ogni volta di quale tonalità di blu si trattava.

Alleghi al PDF una cartella con i file del logo in tutte le versioni e i formati, insieme ai file dei font o ai link per scaricarli. Inserisca la data dell'ultima modifica nel nome del file, in modo che circoli una sola versione aggiornata.

Come mantenere la coerenza giorno per giorno

La coerenza si perde in silenzio: qualcuno pubblica un post con un altro font, qualcun altro stampa il listino con la stampante di casa. La protezione più semplice sono i modelli pronti, in cui cambia solo il contenuto. Prepari un modello per post, storie, volantino e listino prezzi, e blocchi tutto il resto finché non è conforme al manuale del marchio.

Tenga presente che lo stesso colore appare diverso su supporti diversi. Sulla carta non patinata le tinte risultano più opache che sulla patinata, mentre su pellicola o Dibond possono rendere in modo diverso rispetto al biglietto da visita. Per gli ordini importanti chieda una prova di stampa oppure si affidi sempre alla stessa tipografia, che conosce i Suoi colori.

Checklist

  • Logo vettoriale (SVG o PDF) nelle versioni completa, orizzontale, pittogramma e monocromatica
  • Colori definiti in CMYK, RGB e HEX, file per la stampa in CMYK
  • Font con lettere accentate complete e licenza commerciale, testo non inferiore a 7–8 pt
  • Abbondanza di 3 mm su ogni lato e margine di sicurezza di 3–5 mm
  • Foto a 300 DPI alla dimensione finale di stampa
  • Grafiche social in RGB: 1080×1080 px e 1080×1920 px
  • Testi, numeri di telefono, indirizzi e ragione sociale ricontrollati personalmente
  • Manuale del marchio aggiornato, con la data nel nome del file

Domande frequenti

Da dove iniziare con l'identità visiva di una piccola impresa?

Inizi dal logo, poi scelga 2–3 colori e 1–2 font e infine definisca lo stile fotografico. Solo su questa base progetti biglietto da visita, insegna, volantino e grafiche per i social. Raccolga tutte le decisioni in un semplice manuale del marchio.

Quanti colori dovrebbe avere un'identità visiva?

A una piccola impresa bastano un colore principale, uno o due complementari e uno sfondo neutro, ad esempio bianco o grigio chiaro. Più colori rendono difficile mantenere la coerenza e aumentano il rischio di differenze in stampa. Definisca ogni colore in CMYK per la stampa e in RGB/HEX per lo schermo.

Quale formato di file del logo serve per la stampa?

Per la stampa il migliore è un file vettoriale: PDF, SVG, AI o EPS. Un vettoriale si può ingrandire fino alle dimensioni di un banner senza perdere nitidezza. Il PNG con sfondo trasparente è adatto soprattutto al sito web e ai social.

Che cos'è il manuale del marchio e serve a una piccola impresa?

Il manuale del marchio è un documento con le regole d'uso di logo, colori, font e foto. A una piccola impresa basta una versione di 2–4 pagine in PDF con allegati i file del logo. È utile per ogni incarico affidato a un grafico, a una tipografia o a chi gestisce i social.

Quali sono il formato e la grammatura standard di un biglietto da visita?

In Italia il formato più diffuso è 85×55 mm; si trovano anche 90×50 mm e il quadrato 65×65 mm. Lo standard è un cartoncino da circa 350 g/m², spesso con plastificazione opaca o lucida. Prepari il file con 3 mm di abbondanza e i contenuti importanti ad almeno 3 mm dal bordo.

Perché i colori stampati sono diversi da quelli a monitor?

Il monitor visualizza i colori in RGB, mentre la stampa usa inchiostri CMYK, che hanno una gamma cromatica più ristretta. Anche il supporto incide sul risultato: la carta non patinata dà colori più opachi rispetto alla patinata. Per questo prepari il progetto per la stampa in CMYK e, per gli ordini importanti, chieda una prova di stampa.

Leggi anche

Logo e brandCome progettare un logo per una piccola impresa: tipi, regole, test ed erroriLogo e brandLogo in SVG, PDF o PNG: quali file servonoLogo e brandCome scegliere il nome dell'azienda e verificare se è liberoSettoriPubblicità per la ristorazione: volantini, manifesti, menu e grafiche — idee ed esempi

Tutte le guide →